
Pompei · Patrimonio UNESCO
Scavi di Pompei: biglietti, orari e come arrivare
La città romana sepolta dal Vesuvio nel 79 d.C. Prezzi ufficiali, orari estivi e invernali, biglietti nominativi con fascia oraria e i tre ingressi.
Oggi
Gli orari di ogni mese sono nella pagina Orari.
Verificato sul sito ufficiale il 23 ottobre 2026 · Fonte ufficiale
In breve
- I biglietti per Pompei sono nominativi e riportano il giorno e la fascia oraria, e il Parco limita gli ingressi a 20.000 al giorno. I prezzi ufficiali sono 20 € per il Pompei Express (solo la città antica) e 25 € per Pompei+ (con le ville suburbane e la navetta); i cittadini UE tra i 18 e i 25 anni non compiuti pagano 2 €. Un partner di prenotazione, una terza parte, vende biglietti d'ingresso a 27,50 € e 27 €, oltre a visite guidate.
- Orari: dalle 9:00 alle 19:00 con ultimo ingresso alle 17:30 dal 16 marzo al 14 ottobre, e dalle 9:00 alle 17:00 con ultimo ingresso alle 15:30 dal 15 ottobre al 15 marzo. Il Parco indica come chiusi il 25 dicembre e il 1° gennaio salvo diverse comunicazioni; non c'è un giorno di chiusura settimanale.
- L'ingresso è gratuito la prima domenica del mese, e il Parco ha confermato l'1 e il 4 novembre 2026. Nei giorni gratuiti non si prenota online e non c'è il biglietto nominativo, ma il limite di 20.000 resta. Le giornate gratuite nazionali del 25 aprile e del 2 giugno non risultano nelle pagine del Parco che abbiamo letto: controlla prima di andare.
- Il Parco consiglia almeno 2-3 ore; i suoi percorsi suggeriti durano circa 2, 3, 5 e 7 ore.
- Da Napoli prendi la Circumvesuviana in direzione Sorrento fino a Pompei Scavi – Villa dei Misteri: un treno ogni 30 minuti, 39 minuti da Napoli Porta Nolana. Il Parco non ha un parcheggio per i visitatori.
Il Foro e il Tempio di Apollo

Il Foro era la piazza della vita pubblica, con i principali edifici civili, commerciali e religiosi della città, e il Tempio di Giove è in asse con il Vesuvio. Il Santuario di Apollo è uno dei luoghi di culto più antichi di Pompei: ha fasi arcaiche dal VI secolo a.C. e fu rinnovato tra il III e il II secolo a.C.
Le Terme del Foro, costruite dopo la colonia di Silla, conservano lo spogliatoio, il frigidarium, il calidarium e i telamoni in terracotta. Nell'elenco degli edifici visitabili del Parco, letto il 23 ottobre 2026, il Foro, il Tempio di Apollo e le Terme del Foro (sezione maschile) risultavano aperti.
Strade, terme e termopolio

Via dell'Abbondanza è l'asse stradale con botteghe e case. Le Terme Stabiane hanno un cortile, una piscina, le sezioni maschile e femminile e un riscaldamento con tubature e doppi pavimenti; al 23 ottobre 2026 l'ambiente AMB. 1b è chiuso dal 19 ottobre e l'uscita su via dell'Abbondanza non è utilizzabile, quindi si esce da via Stabiana.
Il termopolio di Vetutius Placidus, su via dell'Abbondanza, ha un bancone e un larario; l'elenco ufficiale lo dà come visibile solo dall'esterno. Il Lupanare, un edificio a due piani con cinque camere con letto in muratura, risultava aperto nello stesso elenco (fu scavato nel 1862).
Le case dei ricchi

La Casa del Fauno occupa circa 3.000 m² con due atri e due peristili, e sul marciapiede ha il saluto HAVE. La Casa dei Vettii apparteneva a due fratelli liberti arricchiti e ha un giardino con statue e un salone con un fregio di amorini. La Casa del Menandro ha scene dell'Iliade e dell'Odissea, un quartiere termale e un tesoro d'argento che oggi è a Napoli.
La Casa del Poeta Tragico ha all'ingresso il mosaico CAVE CANEM; gli originali dei suoi mosaici e dipinti sono al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Le case aprono a rotazione: controlla l'elenco degli edifici visitabili del Parco.
La Villa dei Misteri

La villa ha un grande fregio continuo con un rito dionisiaco, tra le pitture antiche meglio conservate. Si trova nel percorso delle ville suburbane, quindi si visita solo con il biglietto Pompei+ o con l'integrazione da 8 € per chi ha il Pompei Express.
Nell'elenco invernale del Parco risultava aperta dalle 9:15 alle 16:30, con ultimo accesso alle 16:15.
I teatri e l'Anfiteatro

Il Teatro Grande fu costruito a metà del II secolo a.C. sfruttando il declivio e fu restaurato in età augustea dall'architetto Marcus Artorius Primus. Il Parco ha comunicato che il 14 ottobre 2026 ha riaperto al pubblico dalle 13:00. Il teatro piccolo, l'Odeion, è visibile solo dall'esterno.
L'Anfiteatro (70 a.C.) è il più antico anfiteatro noto del mondo romano e ospitava fino a 20.000 spettatori. L'elenco del Parco porta una nota ambigua sull'accesso dal 14 giugno, quindi non abbiamo potuto confermare se si possa entrare.
L'Orto dei Fuggiaschi e i calchi

L'Orto dei Fuggiaschi è un ex vigneto dove furono trovate 13 vittime, scavato nel 1961-62 e nel 1973-74. Il calco di un nucleo familiare è conservato in una teca. Altri calchi sono nel braccio nord della Palestra Grande e nell'Antiquarium.
La tecnica risale a Giuseppe Fiorelli, nel 1863: versò gesso liquido nei vuoti lasciati dai corpi nella cenere.
